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Esistono molteplici tipologie e modi di stare in relazione con l’altro.
Nei rapporti sani e funzionali i partner si riconoscono come individui autonomi, arricchendosi delle
reciproche somiglianze e differenze. È una relazione in cui le due parti, con amore e fiducia,
cercano di evolvere, maturare e crescere insieme, garantendosi libertà nelle scelte, nello
sviluppare hobby, passioni ed interessi.
In queste sane relazioni di coppia le persone si sostengono a vicenda, dimostrano reciproca
empatia e compassione e vi è un equilibrio tra il dare e il ricevere. Queste relazioni non sono
sinonimo di perfezione e qualora dovessero presentarsi dei disaccordi, cosa assolutamente
normale, i soggetti sono in grado di risolverli in un modo che sia soddisfacente per entrambi e non
si traduca nell’imposizione della volontà di uno sull’altro.
Esistono anche relazioni insane spesso considerate tossiche in quanto sono emotivamente e,
talvolta, fisicamente dannose per il soggetto.
Il termine è stato usato per la prima volta da Lillian Glass, nel suo libro del 1995 Toxic People, per
indicare una relazione basata sul conflitto, sulla competizione e sulla necessità per una persona di
controllare l’altra.
Ritrovarsi nel circolo vizioso delle relazioni tossiche è più facile di quanto possa sembrare poiché si
tratta di relazioni d’amore che, all’inizio, sembrano funzionare bene ma in realtà è solo apparenza.
È possibile quindi sentirsi incastrati in una relazione o in un rapporto che non funziona più, eppure
si continua a portarlo avanti, con conseguenze disastrose per l’autostima e il benessere personale.
Queste relazioni tossiche prosciugano le energie della persona e fanno sentire senza via d’uscita.
Risulta determinante essere in grado di riconoscere i segnali di una relazione tossica e sapere
come provare a poterne uscirne.
Le persone tossiche non mostrano il loro lato negativo all’inizio della relazione anzi, appaiono essere il partner ideale. Successivamente, col passare del tempo, iniziano a mostrare la loro vera natura e si rivelano controllanti, esigenti ed emotivamente violenti nei confronti del loro partner. I segni di una relazione tossica e dannosa possono includere:
Alcuni schemi di comportamento in grado di generare una relazione tossica possono essere:
È possibile uscire da una relazione tossica e scardinarla con l’obiettivo di crearne una positiva, solidale e sana ed è possibile farlo anche col partner tossico qualora sia disposto a fare il lavoro per fare questi cambiamenti e per imparare nuovi modi per comunicare e interagire.
Suggerimenti:
In questa breve presentazione mi sono soffermata sul delineare gli incastri patologici di coppia ma esistono relazioni tossiche, anche in altri ambiti come ad esempio in ambito familiare (un padre, una madre, una sorella ecc) o in amicizia o nel lavoro. Anch’esse fanno soffrire, avvelenano, stancano, sono fonte di ansia ed è difficile liberarsene ma una volta riconosciute è possibile lavorarci su.
Non dobbiamo mai rimanere in una relazione tossica con una persona che non è incline e aperta a un possibile lavoro di cambiamento e abbiamo diritto di proteggerci.
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